Antropocene

20 Dicembre 2019

by Michele

Tempo di lettura 2 minuti

L’era geologica attuale è caratterizzata da un fortissimo impatto della tecnologia e dell’uomo sulla Natura; per la prima volta nella storia, le cause più critiche che influenzano il nostro destino sono determinate dall’essere umano e dalla tecnologia che produce.

Questo fenomeno prende il nome di Antropocene, termine diffuso negli anni 80 del ventesimo secolo dal biologo Eugene Stoermer.

A differenza della precedente era geologica, detta Olocene, l’impatto degli uomini sulla Terra è aumentato incredibilmente. Per avere un’idea, consideriamo che nel 2017 sfruttavamo già il 50% della terra disponibile per produrre cibo, costruire città e miniere, e controllavamo i tre quarti delle risorse d’acqua dolce.

Uno studio pubblicato su “Nature” nell’ottobre 2018 evidenziava come, se si esclude l’Antartide, solo il 23% delle terre emerse e il 13% degli oceani restano liberi dalla nociva attività dell’uomo.

La natura selvaggia e primordiale sta semplicemente svanendo perché siamo diventati gli animali di grandi dimensioni più diffusi sul pianeta, che, con le proprie attività, minacciano d’estinzione circa un quinto delle specie esistenti.

Chiaramente se parliamo di impatto dell’uomo come non pensare all’enorme quantità di rifiuti che invade il nostro pianeta: come tutti gli ecosistemi, la Terra funziona per input ed output, l’input è l’energia in entrata che attiva i processi, l’output sono gli scarti generati, cioè i rifiuti che ne risultano.

L’attenzione al tema è però sempre crescente: sono nate un’infinità di organizzazioni che stanno compiendo enormi sforzi per rendere il sistema sostenibile, una sfida che richiede una collaborazione a livello globale e la capacità di valutare in modo preciso gli impatti delle nuove tecnologie che via via vengono sviluppate.

Anche nel campo dell’Arte visiva si registrano prese di posizione non indifferenti: a tal proposito segnaliamo con vivo entusiasmo la mostra che la fondazione MAST di Bologna ha prorogato fino al 05 gennaio 2020 intitolata ‘’Anthropocene’’ (https://anthropocene.mast.org/mostra/) e che consiste nell’illustrare, attraverso installazioni visive e fotografie, il nostro passaggio catastrofico sulla Terra.

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