Quanta CO2 risparmiamo eliminando la plastica monouso?

21 Giugno 2022

by Giovanni

Tempo di lettura 2 minuti

È finalmente possibile conoscere l’impatto della nostra certificazione di sistema.

Si è concluso il lavoro di ricerca condotto in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Industriale e di Economia dell’Università degli Studi dell’Aquila sulla valutazione del Carbon Footprint della sostituzione della plastica monouso. 

Il gruppo di ricerca, coordinato dal dott. Davide Di Battista, ha preso in analisi la metodologia di Plastic Free Certification con lo scopo di valorizzare le emissioni di anidride carbonica equivalente evitate grazie ad azioni di riduzione, eliminazione o sostituzione di oggetti in plastica monouso. Le politiche di riduzione o eliminazione di plastica monouso di origine fossile, infatti, hanno un evidente impatto sulla riduzione di inquinamento diretto dei rifiuti in materiale plastico, ma hanno anche l’effetto di ridurre in molti casi le emissioni di gas serra associate al ciclo di vita di questi componenti.

La procedura sviluppata è partita da una attenta e voluminosa ricerca bibliografica di articoli scientifici, report internazionali e pubblicazioni su analisi LCA (Life Cycle Assessment) e carbon footprint di oggetti in plastica monouso. Questa ricerca ha consentito di ottenere i valori di CO2 equivalente emessi durante il ciclo di vita (da quando le materie prime per realizzarlo vengono estratte dal sottosuolo, fino alla gestione del fine vita, passando per tutte le fasi di produzione, assemblaggio, trasporto, distribuzione, utilizzo, conferimento) di determinati prodotti o categorie di prodotto in plastica. La ricerca ha dunque reso possibile realizzare delle matrici riassuntive, dove per ogni categoria di prodotto e materiale, è stato individuato un valore di kgCO2eq/kg plastica.

Successivamente, la ricerca si è concentrata sulle  ipotesi di sostituzione.  Per cui, l’analisi di letteratura sulle categorie di prodotto è stata ripetuta anche considerando materiali in plastica biodegradabile (PLA, PHA, bio-PET, bio-PE, etc.), ma anche carta, tetrapak, kraftpaper e legno e oggetti in materiale multi-uso (vetro, alluminio).

Questo consentirà ad ogni ente certificato Plastic Free di ottenere il dato esatto sull’impatto delle proprie azioni di riduzione, al netto di eventuali sostituzioni più sostenibili, e conoscere quanti kg di CO2 equivalenti si risparmiano applicando la procedura di certificazione di Plastic Free Certification. 

con la nostra certificazione puoi calcolare la CO2 risparmiata

Grazie all'Università dell'Aquila è possibile conoscere quanti kg di CO2 equivalenti si risparmiano applicando la procedura di certificazione di Plastic Free Certification.
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