Il nostro incontro con Joan Antoni Melé

29 Gennaio 2020

by Laura Lo Presti

Tempo di lettura 2 minuti

“Mercoledì non potete mancare, avremo la conferenza con Joan Antoni Melé ed in quella occasione presenteremo anche la nostra certificazione plastic free”. Un attimo di tentennamento, il veloce ricorso al buon caro google ed ecco che realizziamo l’importanza della proposta che ci viene fatta dal ristorante Mirazur: il sig. Melé è un docente e formatore, membro del consiglio di amministrazione di Triodos bank, nonchè promotore della banca etica nell’America Latina.

Il poco preavviso permette che solo uno di noi riesca ad esserci, vado io, per la fortunata evidenza che sono la più vicina.

La conferenza inizia a metà mattina, nel salone luminoso che guarda il mare francese, riempito dai ragazzi che formano lo staff del ristorante che ci ospita, insieme a tv e stampa. Nella sua generosa lezione di oltre un’ora, Joan Antoni Melé parla della missione dell’ economia che dovrebbe essere quello quella di riconoscere dignità a tutti, di cambiare il concetto di prezzo in valore, ma anche dei malesseri della società attuale dovuti alla separazione tra il mondo materiale della scienza con le sue risposte troppo riduzionistiche e quello sensoriale-spirituale della fede diventata un dogma.

Una lezione con spunti di sociologia, una profonda riflessione sul senso della vita che secondo il relatore è quello di convertire le capacità umane in opportunità, attraverso il lavoro come un cammino di autorealizzazione in base ai propri talenti, educando I i bambini alla diversità. A differenza degli animali, la nostra vita non può essere solo una lotta per la sopravvivenza.

Banca etica è una istituzione studiata da Harvard, inizialmente sbeffeggiata come un’idea impossibile da realizzare. Eppure esiste, si espande mantenendo saldi I i concetti fondanti ed alla domanda dei clienti “cosa fate con I miei soldi?” (domanda che fin troppo poco viene da tutti noi posta), Banca etica è ben contenta di produrre documenti che escludono investimenti che, per l’appunto, non sono etici. A differenza della gran parte degli istituti bancari in ogni parte del mondo.

Sig. Melé, qual è secondo lei l’obiettivo della vita?

Avere il tempo di essere se stessi e creare nuove relazioni per una rivoluzione della nostra coscienza. I soldi sono la libertà di scambiare e colmare le proprie necessità, ma senza rapporti umani, non hanno valore. Provate a trovarvi pieni di soldi su di un’isola deserta…

La conferenza è finita, siamo entusiasti, mi avvicino emozionata a Joan Antoni Melé, prendo coraggio e gli chiedo: vorrebbe essere il testimonial della nostra start up “Plastic Free Certification?” - mi sento rispondere: “Certo! Anche se non me l’avessi chiesto, avrei parlato della vostra certificazione in ogni mia prossima conferenza perchè state facendo un lavoro di conoscenza vitale per il pianeta.”

A riprova del fatto che non è stato tutto un sogno, la foto dove formalizziamo il patto tra noi: finanza etica e coscienza ecologica, per un futuro più responsabile.

Laura Lo Presti

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